VINCENT FOURNIER
Noto soprattutto per il suo lavoro fotografico, l'artista originario del Burkina Faso e residente a Parigi ha creato una serie di sculture fantastiche di ispirazione scientifica, le cui forme botaniche esotiche incuriosiscono e affascinano.
"A metà strada tra Darwin e Cronenberg, questi scheletri delle ‘Synthetic Flesh Flowers’ mettono in mostra esperienze dell’immaginario scientifico, vanità estreme e preziose, testimoni del desiderio umano di trasformare il vivente."
Nato a Ouagadougou, in Burkina Faso, nel 1970, Vincent Fournier è cresciuto in Bretagna, in Francia, e oggi vive e lavora a Parigi. Ha conseguito la laurea triennale in sociologia nel 1993 e la laurea magistrale in arti visive nel 1994, entrambe presso l’Università di Montpellier. Successivamente, ha completato un corso di diploma in fotografia presso l’École Nationale de la Photographie di Arles.
Nel suo lavoro, Fournier trae ispirazione dalla sua passione per i misteri della scienza e della tecnologia, nonché dai mondi utopici immaginati dalla mente umana. Le immagini che ne derivano fondono le idee e l’estetica di Jules Verne, Jacques Tati, Charles Darwin e David Cronenberg, sperimentando il potenziale immaginario e grandioso di certe forme di utopia.
Impegnato in un lavoro di preparazione accurato, realizza immagini che sono al tempo stesso poetiche e meticolose, lasciando sempre spazio all’interpretazione creativa.
Le sue opere sono esposte in occasione di festival e in gallerie e musei internazionali quali la Collezione d’arte LVMH a Parigi, il Museo MAST a Bologna e l’Istituto olandese di architettura a Rotterdam.