Gilles Barbier
Questo artista, nato nel Pacifico meridionale e residente a Marsiglia, noto per il suo approccio non convenzionale e le sue tendenze provocatorie, ha realizzato opere sorprendenti e disinibite, che analizzano i fenomeni di esplosione e implosione nella natura e nella società.
"Le esplosioni e le implosioni sono fenomeni fisici violenti, ma esistono anche transizioni fisiche simili che rientrano in un processo molto più lento: la coagulazione, la crescita."
Nato nel 1965 a Vanuatu, una piccola nazione insulare nel Pacifico meridionale, Gilles Barbier si è trasferito in Francia all’età di vent’anni, abbandonando i suoi studi iniziali di letteratura per iscriversi all’École Supérieure des Beaux-Arts di Marsiglia e inserirsi nella scena artistica locale.
Oggi, l'arte di Barbier si contraddistingue per il suo approccio non convenzionale. Trae ispirazione da diverse forme espressive, tra cui la scultura, la fotografia, il disegno e il mondo della fantascienza.
Data la natura provocatoria e disinibita delle sue opere, Barbier potrebbe essere definito un enfant terrible; ricorre all’umorismo, alla ripetizione e alla manipolazione delle immagini per opporsi a tutto ciò che è lineare o scontato. È noto per l’uso della propria immagine nelle sue opere.
Dal 1995 Barbier espone le sue opere in gallerie e istituzioni in Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria e Stati Uniti. Nel 2005 è stato candidato al Premio Marcel Duchamp, un riconoscimento annuale assegnato a un giovane artista francese. Attualmente vive e lavora a Marsiglia.