EVA JOSPIN
Ispirandosi al tema dell'implosione e dell'esplosione, un'artista parigina nota per le sue meticolose sculture in cartone a bassorilievo continua la sua riflessione sul mondo naturale boschivo, creando scenari paesaggistici ricchi di dettagli per i bicchieri Harcourt.
"Volevo ricreare una natura in miniatura utilizzando il cartone, un materiale umile, che può essere trasformato all’infinito proprio come la natura stessa."
Negli ultimi anni, Eva Jospin — nata nel 1975 a Parigi, dove continua a vivere e lavorare — ha incentrato la propria arte sul mondo naturale, in particolare sulle foreste, dedicandosi all’esplorazione creativa dei paesaggi e alla loro rappresentazione.
Per realizzare le sue opere, Jospin lavora prevalentemente con il cartone, creando volume e prospettiva in suggestivi bassorilievi attraverso un meticoloso processo di taglio, assemblaggio e sovrapposizione. Abbinando questo metodo a gesti decisi, riesce a plasmare foreste dense ma delicate, misteriose ma rasserenanti, frutto di una straordinaria immaginazione.
Prima di dedicarsi all’arte del paesaggio, Jospin — diplomata nel 2002 all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi — ha realizzato opere che spaziavano dal disegno alla pittura, dal collage alla scultura. Alcuni dei top di Parigi, tra cui il Palais de Tokyo e il Musée de la Chasse et de la Nature, hanno esposto le sue opere. Queste sono state esposte anche a Roma, Napoli, Venezia, Milano, Bologna e Dubai, e recensite su Vanity Fair.